Autore: Sanjilops
Recentemente (periodo natalizio) alcuni parlamentari di sinistra (verdi e rifondazione) si sono lamentati del film di Massimo Boldi: ora, a me Boldi non piace, non sopporto i fratelli Vanzina né Neri Parenti né tutta la cricca dei film di Natale, ma non per questo giustifico un intervento di 3 o 4 (non ricordo) parlamentari organizzati contro un film che, idiota e commerciale quanto volete, è pur sempre una libera espressione di contenuti! Questo per ribadire che non importa la posizione della Chiesa, ma il fatto stesso che debba assumere una posizione (così come i parlamentari, laici o cattolici che siano).
Ciononostante, la discussione è inevitabilmente scivolata dove non doveva, cioè sul problema “è giusto o no che Welby muoia?”, problema che non è di nessuno se non di coloro che lo stanno vivendo (se ci fosse un malato terminale cattolico che chiedesse di non morire e qualche potente pro-eutanasia volesse dire la sua, mi trovereste indignato esattamente allo stesso modo); inoltre, non appena si è andati a toccare la chiesa, si è aperto il dibattito sulla laicità dello stato, inevitabilmente degenerato nel circo eutanasia sì eutanasia no, gay sì gay no, aborto sì aborto no…