Il governo ritira molti dei suoi emendamenti alla legge sul conflitto di interessi, inoltre, la maggioranza è determinata a lasciare fuori dalla legge la questione dell’ineleggibilità di Silvio Berlusconi. Il governo, attraverso il sottosegretario Paolo Naccarato decide di cancellare 28 dei 60 emendamenti che erano stati presentati solo alcuni giorni fa.Molte critiche erano state avanzate dai rappresentanti in commissione dell’Italia dei Valori, del PDCI e della sinistra DS. In particolare sul fatto che si era preferita la più blanda formula della incompatibilità in luogo dell’ineleggibilità: Berlusconi dunque, ancorchè titolare di un’impresa operante in regime di concessione pubblica, potrebbe continuare a presentarsi alle elezioni.
Fonte: Il Manifesto.
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